Studi da 1 a 7
- 1Chi è il padre di Ozia?Le contraddizioniMatteo 1.8
- 2L'asinello e l'asina?Le contraddizioniMarco 11.7
- 3La scoperta di Pietro?Le contraddizioniMatteo 16.15-17
- 4L’incontro di Gesù e Pietro?Le contraddizioniMatteo 4.18-22
- 5La figlia di GiairoLe contraddizioniMatteo 9.18
- 6Giovanni il Battista risuscitato?Le contraddizioniMatteo 14.1-2
- 7In quale lingua si esprimeva Gesù?Le contraddizioniMatteo 27.46
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CTD005
Chi è il padre di Ozia?
Questo articolo esplora l’apparente contraddizione tra Matteo 1:8 e 2 Cronache 26:1 riguardo alla paternità di Ozia. Benché Matteo nomini Ioram come padre di Ozia, 2 Cronache indica che si tratta di Amazia. Il termine «figlio» può designare un discendente lontano, e le genealogie di Matteo sono abbreviate per ragioni teologiche.
Matteo 1.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD011
L'asinello e l'asina?
L’articolo CTD011 risponde a una presunta contraddizione sul numero di animali durante l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Marco e Luca menzionano un puledro, Matteo un’asina e il suo puledro. L’autore mostra che non si tratta di una contraddizione ma di una differenza di focalizzazione: Matteo, scrivendo per un pubblico giudaico, sottolinea il compimento letterale della profezia di Zaccaria 9.9. Gesù ha montato un solo animale, il puledro, ma la presenza dell’asina è menzionata per il suo contesto profetico e pratico.
Luca 19.34-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Essi risposero: Il Signore ne ha bisogno.E lo menarono a Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero montar Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD012
La scoperta di Pietro?
L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.
Giovanni 1.41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD013
L’incontro di Gesù e Pietro?
L’articolo CTD013 risponde a un’obiezione classica: dove Gesù incontrò per la prima volta Pietro e Andrea? Matteo colloca l’incontro in Galilea, Giovanni sulle rive del Giordano. L’articolo dimostra che si tratta di due tappe distinte: un primo incontro in Giudea (Giovanni), poi una chiamata definitiva in Galilea (Matteo). I due racconti sono complementari, non contraddittori, e illustrano la progressione graduale della vocazione dei discepoli.
Matteo 4.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD014
La figlia di Giairo
L’articolo CTD014 esamina la presunta contraddizione tra Matteo 9.18 e Marco 5.23 riguardo alle condizioni della figlia di Giairo. Matteo indica che è morta, Marco che sta morendo. L’analisi mostra che questi racconti sono complementari: Marco descrive una progressione narrativa con un decesso che sopraggiunge lungo il cammino, mentre Matteo condensa l’evento presentando direttamente lo stato finale. Non c’è contraddizione, ma due stili redazionali distinti che narrano lo stesso miracolo.
Marco 5.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :e lo prega istantemente, dicendo: La mia figliuola è agli estremi. Vieni a metter sopra lei le mani, affinché sia salva e viva.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD016
Giovanni il Battista risorto?
L’articolo CTD016 esamina la presunta contraddizione tra Matteo 14.2, Marco 6.14 e Luca 9.7-9 riguardo all’opinione di Erode Antipa su Gesù. Luca presenta Erode nell’incertezza, mentre Matteo e Marco riportano la sua dichiarazione privata che identifica Gesù con Giovanni Battista risuscitato. L’autore dimostra che non c’è contraddizione ma una complementarità narrativa, spiegata dai vincoli redazionali del primo secolo.
Luca 9.7-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ora, Erode il tetrarca udì parlare di tutti que’ fatti; e n’era perplesso, perché taluni dicevano: Giovanni è risuscitato dai morti;altri dicevano: E’ apparso Elia; ed altri: E’ risuscitato uno degli antichi profeti.Ma Erode disse: Giovanni l’ho fatto decapitare; chi è dunque costui del quale sento dir tali cose? E cercava di vederlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD043
In quale lingua parlava Gesù?
L’articolo CTD043 risponde alla presunta contraddizione tra Matteo («Eli, Eli…») e Marco («Eloì, Eloì…») riguardo al grido di Gesù sulla croce. L’analisi linguistica mostra che Gesù parlava aramaico (attestato da «sabactàni» in entrambi i testi) e che la differenza tra «Eli» (forma ebraica) e «Eloì» (forma aramaica) riflette semplicemente l’adattamento di ciascun evangelista ai suoi lettori. Non vi è alcuna contraddizione.
Salmi 22.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Per il Capo de’ musici. Su “Cerva dell’aurora”. Salmo di Davide. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org